VALUTAZIONE DELLA QUALITA' DELL'ARIA E ZONIZZAZIONE

Aspetti generali

La valutazione della qualità dell’aria per il territorio regionale è stata fatta una prima volta in via provvisoria, con il D.A. 305/GAB del 19/12/2005, adottato ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 351.
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Successivamente, grazie a nuove elaborazioni basate su ulteriori elementi conoscitivi acquisiti con i dati del monitoraggio e con la redazione dell’Inventario regionale delle emissioni in aria ambiente , è stato messo a punto un modello più aggiornato che è stato approvato con il D.A. 94 del 24 luglio 2008 (allegato 2), adottato ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 351.
Nel documento è descritta la procedura seguita per la valutazione delle zone e la classificazione del territorio regionale come previsto dalla legislazione vigente. La valutazione è stata effettuata basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualità dell’aria, ed integrando questi ultimi con una metodologia innovativa che, sulla base di elaborazioni modellistiche, porta ad una stima delle concentrazioni di inquinanti dell’aria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone è stata svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micrometri, monossido di carbonio e benzene.

Contenuti del documento

Nel documento è possibile trovare:
-nel capitolo 1 una breve premessa;
-nel capitolo 2 il quadro normativo di riferimento;
-nel capitolo 3 indicazioni sulla metodologia seguita;
-nel capitolo 4 gli elementi di sintesi relativi al monitoraggio della qualità dell'aria;
-nel capitolo 5 l’applicazione del modello Calpuff per la valutazione della qualità dell’aria;
-nel capitolo 6 la caratterizzazione delle zone con la classificazione del territorio regionale.
Nel seguito sono riportate le valutazioni conclusive, suddivise per inquinante, sulla qualità dell’aria alla luce dei dati acquisiti.
In più è presente una bibliografia.


Ossidi di azoto
Le zone di Caltanissetta, Catania e Palermo soffrono in tutto l’arco temporale considerato di superamenti per questo inquinante, soprattutto per quanto riguarda gli indici in media oraria, senza mostrare particolari cambiamenti dal 2003 al 2005, fatta eccezione per Caltanissetta i cui indici in media oraria migliorano dal 2004 al 2005, passando dal superamento del valore limite a quello della soglia di valutazione superiore. Viceversa l’area di Siracusa mostra miglioramenti nel tempo per l’indice in media oraria ed in media annuale.
Come ci si potrebbe aspettare, le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade all’interno di centri abitati.


Particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron
La zona di Caltanissetta, con particolare riferimento al comune di Gela, vede un netto miglioramento tra il 2003 ed il 2005 sia per gli indici in media annuale che giornaliera; la medesima considerazione vale per la zona di Messina. In alcuni punti delle zone di Palermo e Siracusa invece, gli indici rimangono costanti nei superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza per i diversi anni considerati. Nelle restanti centraline si nota come in genere venga quasi sempre superata la soglia di valutazione superiore, rendendo la situazione per questo inquinante da non sottovalutare nella considerazione di un piano di miglioramento della qualità dell’aria.
Anche in questo caso le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade all’interno di centri abitati.


Ossidi di zolfo
I superamenti per gli indici relativi a questo inquinante sono rilevanti solo per le zone di Messina, Caltanissetta e Siracusa, in particolare mentre per Caltanissetta e Siracusa si notano dei miglioramenti nel corso degli anni per l’indice in media giornaliera, lo stesso non può essere detto per l’area di Messina in cui la situazione sembra essere più stabile. In media oraria può essere notato il lieve peggioramento per Caltanissetta e Siracusa, per quanto per questa ultima zona gli indici relativi al 2005 sono incerti in quanto sono stati dichiarati superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza a fini cautelativi, mente in realtà i superamenti sono in numero inferiore a quelli consentiti.


Monossido di carbonio
Questo inquinante non rappresenta un serio rischio per la salute in tutte le zone considerate, superando solamente al massimo la soglia di valutazione superiore. L'area di Siracusa presenta un superamento di questa soglia costantemente nei tre anni considerati, mentre si ha un lieve miglioramento nel tempo per la zona di Palermo ed un lieve peggioramento per quella di Catania.


Benzene
Dall’analisi dei dati, il benzene rappresenta un problema per la protezione salute nella zona di Siracusa, che comunque presenta un lieve miglioramento tra il 2003 ed il 2005 pur superando sempre almeno il valore limite. Un discorso analogo vale per la zona di Palermo, sempre superiore al valore limite, mentre la zona di Catania presenta questo tipo di superamento solo per l’anno 2004, ritornando sotto il valore limite (ma comunque oltre la soglia di valutazione superiore) nel 2005.


Chi è interessato può consultare direttamente - tramite i link sottostanti - alcune carte tematiche di sintesi, per alcune categorie di inquinanti abbastanza diffusi, relative all’anno 2005:
Media annuale delle concentrazioni di NO2;
Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media annuale;
Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media oraria;
Media annuale delle concentrazioni di PM10;
Media annuale delle concentrazioni di PM2.5;
Media annuale di PM Secondario;
Media annuale delle concentrazioni di PM10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) ;
Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di PM10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) per la protezione salute in media giornaliera;
Media annuale delle concentrazioni di SO2;
Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media giornaliera;
Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media oraria;
Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualità dell’aria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene.
E’ possibile caricare e visualizzare il documento "Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione" completo , relativo alla valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente nella regione (5.140 KB in formato pdf) dal seguente link.

La valutazione della qualità dell’aria e la zonizzazione del territorio sono stati realizzati in collaborazione con la Techne Consulting S.r.l. di Roma e, come previsto dal Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente adottato con il D.A. 176/GAB del 9 agosto 2007, costituiscono attuazione del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999.